Storia


L’Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante è stato fondato nel 1888 dal pio e dotto sacerdote di Lugo di Romagna Monsignor Marco Morelli e da Madre Margherita della nobile famiglia lughese Ricci Curbastro: entrambi impegnati ad elevare socialmente e culturalmente le adolescenti e le giovani delle classi meno abbienti tramite un’istruzione elementare e una formazione professionale. A completamento delle attività di studio e di lavoro, con grande intuito pedagogico, Monsignor Morelli organizzava pure momenti formativi di catechesi e di teatro per aiutare le alunne ad esprimere le loro attitudini creative. In questo modo la formazione professionale trovava nella dimensione del bello e dell’arte la sua integrazione.

Fedeli al carisma dei loro Fondatori, le Ancelle del Sacro Cuore fin dalle origini hanno dato vita, prima in Italia poi nei Paesi di missione, a scuole che hanno cercato di rispondere alle esigenze formative dei bambini, dei ragazzi e dei giovani e alle richieste culturali di una società in continua e rapida trasformazione. La promozione della persona resta il fine principale della missione delle Ancelle e dei collaboratori laici che, alla figura evangelica di Gesù Buon Pastore, conformano il loro metodo educativo realizzando nel tempo l’insegnamento e l’eredità spirituale di Monsignor Marco Morelli e di Madre Margherita Ricci Curbastro.

L’Istituto Sacro Cuore svolge da oltre cento anni la sua attività educativa e di accoglienza dei più bisognosi e dei più poveri, a servizio delle famiglie e della società, fedele al mandato dei loro fondatori. Il fulcro della spiritualità dell’Istituto è la RIPARAZIONE, cioè la “ricostruzione” secondo il progetto di Dio di ciò che è veramente umano, spesso ferito e compromesso da prospettive lontane dal bene. Una delle povertà più grandi del nostro tempo è la carenza di proposte educative “forti”.

L’Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore vuole continuare a offrire ai bambini, ragazzi, giovani e alle loro famiglie, la possibilità di crescere come persone all’interno di una precisa “comunità educante”. Tale comunità intende trasmettere la visione cristiana della vita e cerca di renderla esperienza: si rivolge perciò alla libertà delle persone, la rispetta e vuole farla crescere. Essa crede, infatti che sia possibile incrementare la consapevolezza di sé, scoprire, elaborare, maturare un progetto di vita solo al cospetto di proposte educative “autorevoli, chiare e non contraddittorie”. Diversamente si alimentano nel bambino e nel giovane l’incertezza, spesso il disorientamento, fino ad una percezione del tempo come successione causale senza senso.

Il tipo di educazione proposta favorisce nell’alunno un atteggiamento serenamente critico nei confronti  dei modelli dominanti (relativismo, consumismo, arrivismo) che oggi operano tanta pressione sulle persone (in particolare ragazzi e giovani), tendono ad “appiattirli” e costituiscono un fattore reale di rischio. Una lettura “positiva di sé”, della realtà, soprattutto l’esperienza di modalità diverse di vita, aiutano a prevenire tale rischio e ad inserirsi progressivamente nella società in modo generoso e responsabile.

Particolare attenzione viene posta, secondo il Carisma dell’Istituto, al valore del lavoro nella prospettiva  della centralità della persona, al di là delle visioni alienanti che oggi dominano. L’educazione si svolge in un clima scolastico in cui si incontrano autorevolezza e libertà, ascolto reciproco, motivazione delle proposte, capacità di adesione e inventiva; anche il rispetto da parte di tutti, di regole condivise, favorisce  la serenità e l’armonia  nell’impegno quotidiano. La fatica necessaria, dello studio è motivata come “amore a sé” cioè come possibilità di scoprire e sviluppare le proprie capacità; in tale fatica l’alunno è sostenuto dagli insegnanti e trova nella scuola un ambiente sempre pronto ad accoglierlo, in cui sentirsi  “A CASA SUA”.