Scuola Primaria


Educare è un'arte giocosa
Il nostro Istituto ha come fine quello di aiutare i bambini a diventare persona.
La comunità educativa intende, quindi sostenere ogni alunno nel suo processo di maturazione  per una personalità libera, creativa, responsabile; un'autentica consapevolezza di sè ed un'identità ed autonomia di giudizio per interpretare la realtà circostante, con un atteggiamento di comprensione, rispetto e dialogo secondo i valori della convivenza civile e del messaggio evangelico.
La scuola offre
*  La mensa
*  Il doposcuola
*  L'accoglienza prima e dopo l'orario di lezione
*  Uscite culturali
*  Momenti formativi per genitori
*  Esperienze teatrali per genitori e bambini
       < aule luminose e spaziose ognuna dotata di computer
       < 2 aule con lavagna multimediale
       < sala per musica,audiovisivi e per attività teatrali
       < palestra e aula per l'educazione all'immagine
       < ampi spazi ricreativi esterni
       < sussidi didattici moderni 
      
 Il corpo docente, costituito dalle insegnanti prevalenti delle cinque classi , dall'insegnante di musica, di inglese e di scienze motorie, vive in un clima di costante confronto e collaborazione sia al suo interno che con le famiglie.

L'attività didattica si svolge dal lunedì al sabato dalle 8,25 alle 12,35, con un  rientro pomeridiano per ogni classe dalle 14 alle 16.

La vita della scuola  è resa vivace e coinvolgente dalle attività di aggregazione e di incontro svolte lungo tutto l'arco dell'anno scolastico:
il canto corale, la recitazione, le feste di inaugurazione e di chiusura dell'anno scolastico, la festa di carnevale , i recital e i momenti di riflessione per il Natale e la Pasqua, cui si aggiungono le feste e le riunioni delle singole classi.
Tutto questo perchè crediamo che, insieme,...educare è un'arte gioiosa     
educare alla vita
                       
                    educare all'amore, con amore
                                                                                educare al bene,al vero, al bello



                                                     
                                                   VI ASPETTIAMO
                                        le insegnanti e la dirigente scolastica


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ANNO SCOLASTICO  2013 / 2014
Progetto dell’anno :” LA SPERANZA
Dopo un’attenta riflessione  i docenti della scuola Primaria “Sacro Cuore hanno deciso  di affiancare alla programmazione didattica il progetto  educativo : “ La speranza
 “Leggendo la lettera  di San Paolo in cui  parla di Abramo dice : “… credette,  saldo nella speranza , contro ogni speranza”  Anche oggi , davanti a tanti tratti di cielo grigio , abbiamo bisogno  di vedere la luce della speranza  e di dare a noi stessi   speranza . Custodire il creato , ogni uomo, ogni donna , con uno sguardo di tenerezza  e amore, è capire l’orizzonte della speranza , è aprire  uno squarcio  di luce in mezzo a tante nubi, è portare il calore della speranza !....
.
Tutta la programmazione dell’anno scolastico sarà caratterizzata da questo tema nelle varie classi
Una persona che spera è ottimista , vede il mondo, le persone , gli avvenimenti in un atteggiamento positivo e sereno.
La speranza aiuta ad avere uno sguardo positivo  sugli altri e per un educatore , in particolare , sull’educando:
Gli insegnanti non siano pessimisti sugli alunni!
Ogni alunno va capito, guidato e aiutato a scoprire il Bene, il Bello, il Vero.
Lo sguardo positivo allarga il cuore.
E come il dice Papa Francesco:
… "è necessario pensare un po' alla speranza che ci accompagna nella vita: i primi cristiani la dipingevano come un'ancora che ti aiuta nella vita",
e continua nel discorso fatto agli educatori.
..una parola specifica vorrei rivolgerla anche agli educatori delle vostre scuole “ Non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà che la sfida educativa presenta! Educare non è un mestiere, ma un atteggiamento, un modo di essere; per educare bisogna uscire da se stessi e stare in mezzo ai giovani, accompagnarli nelle tappe della loro crescita mettendosi al loro fianco. Donate loro speranza, ottimismo per il loro cammino nel mondo. Insegnate a vedere la bellezza e la bontà della creazione e dell’uomo, che conserva sempre l’impronta del Creatore. Ma soprattutto siate testimoni con la vostra vita di quello che comunicate. Un educatore, insegnante, operatore, genitore - trasmette conoscenze, valori con le sue parole, ma sarà incisivo sui ragazzi se accompagnerà le parole con la sua testimonianza, con la sua coerenza di vita. Senza coerenza non è possibile educare! Tutti siete educatori, non ci sono deleghe in questo campo. La collaborazione allora in spirito di unità e di comunità tra le diverse componenti educative è essenziale e va favorita e alimentata. Il collegio può e deve fare da catalizzatore, esser luogo di incontro e di convergenza dell’intera comunità educante con l’unico obiettivo di formare, aiutare a crescere come persone mature, semplici, competenti ed oneste, che sappiano amare con fedeltà, che sappiano vivere la vita come risposta alla vocazione di Dio, e la futura professione come servizio alla società.  Le scuole sono uno strumento prezioso per dare un apporto al cammino della Chiesa e dell’intera società. Il campo educativo, poi, non si limita alla scuola convenzionale. Incoraggiatevi a cercare nuove forme di educazione non convenzionali secondo “le necessità dei luoghi, dei tempi e delle persone”.
Ce lo dicono i bambini con la poesia e il canto


COLORIAMO IL NOSTRO FUTURO

1) Con la mente cantiamo i nostri sogni
e gridiamo a tutti i nostri bisogni
noi vestiamo il mondo dei colori più belli
e le nostre speranze non son castelli.

2) Con il cuore cacciam le facce scure
non diventi la scuola una tortura
noi vogliam la gioia la pace e l'allegria
niente noia ma cultura in armonia.

RIT. Il nero è verde
il vecchio è nuovo
la vita è d’oro
…. un capolavoro.

3) La nostra scuola è già senza confini
accoglie tutti i grandi ed i piccini
ogni membro lavora con amore
e apre agli altri sempre un pò di cuore.

4) E se tutti ci aiutate a tener duro
noi non temeremo il nostro futuro
restiamo uniti teniamoci per mano
con i nostri sogni andremo più lontano.

RIT. Il nero è verde … un capolavoro. (2 volte)





I momenti importanti di questo anno scolastico saranno:
Santa Messa inizio anno scolastico,  poi giochi in cortile e pozzi di San Patrizio
Recital Natalizio  sulla speranza  18 DICEMBRE  AL TEATRO San Rocco
Via Crucis sulla Speranza  (durante il periodo di quaresima)
Festa di San Franceschino : fiaba rappresentata dai genitori  “Il mago di Oz” Verrà ripetuta  al teatro “Sacro Cuore
Festa conclusiva fine anno scolastico : recital dei bambini nel campo della scuola “ PENNELLATE DI SPERANZA”

Laboratori, uscite, gite del le classi della scuola primaria
Classe prima :Esploriamo il nostro ambiente : viale , parco tondo , parco del loto, Biblioteca,   Laboratorio carta pesta, laboratorio sulle emozioni , laboratorio Hera
Classe seconda:  Sculture aeree, laboratorio di cucina, esplorazione dell’ambiente
Classe terza :Museo preistoria “San Lazzaro”, Biblioteca , gita, La sicurezza Mostrischio IPS Ravenna
Classe quarta : Magazzino delle idee per conoscere, crescere e scoprire, museo Egizio, Educazione ambientale, ed alimentare, laboratorio forestale
Classe quinta: Museo della nave  romana, mosaici Ravenna, laboratorio di Hera, Laboratorio : “Salta in bocca” Laboratorio scuola media : riciclando  e l’orto in bottiglia

Corsi di aggiornamento per le insegnanti
Pronto soccorso,  Responsabilità civile e patrimoniale degli insegnanti, Corso  dall’ UESL di Ravenna sui bambini con difficoltà  DSA  e sui  BES, Due  Incontri con Don Ottorino:  (Avvento, Quaresima ),incontro con il vescovo Lambiase "EDUCARE E' DI PER SE' UN ATTO DI SPERANZA"  , 
23 marzo cineforum per bambini e genitori al teatro "Sacro Cuore"
24 marzo incontro  " La Chiesa per la Scuola " Cei

                                                                             
  








Progetto Educativo Anno Scolastico 2012-2013

Dopo un’attenta riflessione e uno studio approfondito sulla lettera del Santo Padre Benedetto XVI alle famiglie, in occasione dell’apertura dell’anno della fede, il collegio docenti ha deciso di offrire la possibilità di riflettere su alcuni punti della medesima.
Genitori ed insegnanti saranno perciò aiutati a comprendere più profondamente che la fede cristiana è l’incontro con un Avvenimento, con una Persona che dà alla vita un nuovo orizzonte.
Fondata sull’incontro di Gesù Cristo, la fede potrà essere riscoperta nella sua integrità e in tutto il suo splendore.
Saranno tre i momenti forti della didattica:

il primo  ci accompagnerà per tutto l’anno scolastico nelle materie fondamentali:

  “ In principio Dio creò il cielo e la terra”(genesi 1,1)



Con queste solenni parole incomincia la Sacra Scrittura,il simbolo della fede , “ di tutte le cose visibili e invisibili.
Noi parleremo, innanzitutto, del Creatore, poi della Creazione, infine della caduta a causa del peccato, da cui Gesù Cristo, Figlio di Dio, è venuto a risollevarci.
Perciò inviteremo i bambini ad una osservazione più attenta e più responsabile a spostare il loro sguardo al di là del proprio paese .
I bambini dovranno capire quali sono i doveri che nascono dal rapporto dell’uomo con l’ambiente naturale.
Esso è stato donato  a tutti, e il suo uso, rappresenta per noi una responsabilità verso i poveri, le generazioni future e l’umanità intera.
Ci aiuterà  molto il progetto “Natura e vita” per mezzo del quale i bambini, attraverso canti e poesie, impareranno a rispettare la natura.
Dovranno imparare ad essere “Custodi del creato per essere costruttori di pace”

Il secondo avrà come tema:


“Credo in Gesù figlio di Dio nato da Maria”



Esso si svilupperà attraverso:

  • la costruzione del presepe;
  • l’incontro formativo per genitori  ed insegnanti: “Come educare,insieme genitori ed insegnanti ,alla fede i propri figli”   (5 dicembre ore 18,30);
  • il recital natalizio;


Il terzo momento si realizzerà  durante la Quaresima

“Credo in Gesù Crocifisso e Risorto”


Gesù, con la sua morte sulla croce, ci ha insegnato cos’è l’amore , cos’è il perdono; con la sua Resurrezione ha aperto per noi la via del cielo.

Attraverso la via Crucis , rappresentata dagli stessi bambini, cercheremo di meditare e riflettere su questa verità fondamentale della nostra fede.

AMBIENTE EDUCATIVO

La scuola dovrà essere un luogo per imparare a vivere insieme  perciò tutte le attività educative offriranno ai bambini la possibilità di trovarsi in una realtà scolastica in grado di offrire  una varietà di esperienze.

Ogni alunno sarà aiutato a crescere come persona , a sviluppare le proprie energie, a fare scelte libere e responsabili ,a coltivare i valori per costruire il futuro,a ringraziare Dio per ciò che ci ha donato, ad osservare la natura che si trasforma attraverso lo scorrere delle stagioni.
Per questo ci saranno diverse uscite, non solo per scoprire le bellezze del creato, ma per conoscere la propria città e la sua storia: la Rocca e i Giardini Pensili,il Pavaglione, la piazza Baracca, il parco Loto…

I bambini saranno educati alla collaborazione, al rispetto di sé e degli altri, alla solidarietà ed avranno la possibilità di arricchire se stessi tramite l’esperienza degli altri.
Impegno costante delle docenti e di tutto il personale della scuola sarà quello di aiutare i bambini a scoprire i lati positivi dei propri compagni , ad accettare anche i “ diversi” , ad evitare ogni forma di competizione o di violenza anche verbale.
Saranno aiutati a confrontarsi e ad apprezzare i valori diversi dai propri ed esprimere le proprie potenzialità in formazione tramite lo sviluppo di diversi mezzi espressivi come: la drammatizzazione, letture di poesie, laboratori di lettura, le arti grafiche-pittoriche, l’educazione all’immagine, l’educazione motoria e l’educazione musicale..
Per attuare un simile progetto abbiamo bisogno di fare una specie di alleanza educativa con i genitori.
I genitori sono i primi e principali educatori dei propri figli e la scuola difende e promuove il libero esercizio del diritto dell’educazione nel rispetto delle convinzioni morali e religiose.
E’ per tutti un cammino di maturazione della personalità che permette all’adulto di comunicarlo, e per farlo dobbiamo sempre interrogarci  su chi siamo, non solo su quello che sappiamo fare.
Ci sembra importante che tale alleanza avvenga nel riconoscimento dei reciproci ruoli  e nella condivisione della responsabilità educativa finalizzata non solo “ad insegnare ad apprendere, ma anche nell’insegnare ad essere”