Scuola dell'Infanzia

IMPARIAMO A CRESCERE INSIEME

 La scuola dell'infanzia "Sacro Cuore" offre un ambiente sereno ed accogliente nel rispetto del bambino e si impegna a valorizzare le diverse attitudini e le capacità personali di ognuno di loro.
Viene così sviluppato un ambiente di pluralismo culturale per formare  integralmente l'alunno come soggetto libero, responsabile ed attivamente partecipe alla vita della comunità locale.
La scuola non deve essere solo un momento di apprendimento didattico, ma momenti di vita vissuti insieme. Il gioco, oltre alle attività educative, permette lo sviluppo della fantasia e della creatività. La capacità di stare bene con se stessi e con gli altri si raggiunge anche grazie a questi momenti formativi che vanno vissuti e pensati come indispensabili ed importantissimi.
Vogliamo vedere i nostri bambini felici, osservare i loro occhi, il loro sguardo e capire che stiamo costruendo qualcosa di inimitabile ed unico ...L' ESSERE UMANO 





                                               vi aspettiamo
                                                                      le insegnanti e la dirigente scolastica


LINEE  PROGRAMMATICHE




NEL PRATO…LINA CHIOCCIOLINA…

SEZIONE PRIMAVERA
SCUOLA DELL’INFANZIA “S.CUORE” A e B
sezione “MONS. TOMMASO EMALDI”

INSEGNANTI :

Laura Modelli, Ioime Rosaria, Ballardini Loretta, Suor Francesca

Suor Bianca, Suor Francisca, Suor Justine

M. Aldina Carvi, Suor Evangeline Suor Arince,

Marzia Dosi, Suor Natalia, Suor Arince

La sezione primavera e la scuola dell’infanzia sono luoghi ricchi di esperienze, scoperte, rapporti che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti.
Per il bambino la scuola deve essere un luogo che accoglie e protegge, che garantisce attenzioni e risposte ai suoi molteplici bisogni:
-         Essere aiutato ed accettato senza condizioni;
-         Essere rispettato nei propri  sentimenti e modi di essere;
-         Venire ascoltato ed avere “ dai grandi” del tempo per stare insieme con continuità e stabilità in modo da sviluppare fiducia e senso di sicurezza;
-         Avere vicino adulti e insegnanti responsabili, capaci di decidere, di incoraggiare l’autonomia e offrire al tempo stesso i limiti necessari a misurarsi con la realtà;
-         Conoscenza della propria identità e sviluppo delle capacità di senso percettivo;
-         Acquisire sicurezza nelle proprie capacità di comunicazione ed espressione;
-         Capacità di comprendere i bisogni dell’altro e accettarne le diversità;
-         Accentuazione del gusto della scoperta e delle capacità di formulare ipotesi di fronte a situazioni problematiche;
-         Osservazioni e analisi delle caratteristiche dell’ambiente circostante;
-         Comprendere, concordare e rispettare le regole stabilite nel gruppo;
-         Muoversi con destrezza nello spazio circostante e nel gioco, coordinando i movimenti degli altri;
-         Muoversi spontaneamente e in modo guidato da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, indicazioni;
-         Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti, l’ambiente, e i materiali comuni;
-         Parlare, descrivere, raccontare, dialogare, con i grandi e con i coetanei.

UNITA DIDATTICA 1

ACCOGLIENZA


I primi giorni di scuola rappresentano un momento molto delicato per I bambini, soprattutto per quelli più piccoli, che si trovano a contatto con un ambiente nuovo, caratterizzato da spazi, arredi e regole diverse da quelle di casa.
E’ un momento ricco di attese e di emozioni per il quale è importante creare contesti mirati a favorire l’inserimento e l’accoglienza dei bambini e degli adulti all’interno della scuola.
Accogliere i bambini implica due capacità fondamentali dell’insegnante:

ASCOLTO: ascoltare con rispetto il bambino per capire i suoi bisogni

 

EMPATIA: relazionarsi  col bambino non solo nella sua esteriorità ma anche  nella  sua   interiorità  e nei suoi vissuti.



OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


-Superare le difficoltà del distacco;
-sentirsi accolti nel nuovo ambiente sociale e ritrovare persone conosciute, 
-entrare in relazione e sperimentare tale modalità,
-condividere momenti di gioco e attività;
-riconoscere di fare parte di un gruppo;
-veicolare relazioni positive tra bambini e tra bambini e adulti.


LE LINEE PROGRAMMATICHE “ NEL PRATO…LINA CHIOCCIOLINA…” NASCONO DAL DESIDERIO DI ORIENTARE LA NATURALE CURIOSITA’ DEL BAMBINO ATTRAVERSO VARIE TECNICHE ESPRESSIVE-NARRATIVE-LINGUISTICHE-LOGICHE-ARTISTICHE- MANIPOLATIVE.

Da “ La casa piu’ grande del mondo” di Leo Lionni

Una numerosa famiglia di lumache viveva su un cavolo splendido e saporito.
Camminavano lentamente da foglia a foglia con la casa sulle spalle in cerca di teneri germogli da rosicchiare.
La più piccola e più vivace si chiamava Lina….

Chiocciolina chiocciolina
Sei tondetta sei carina
Se dal guscio uscirai
Tante cose tu vedrei.
Tira fuori i tuoi cornini
Tanto buffi e piccolini
Striscia pure su quel muro
Lascerai il segno sicuro
Non temere la mia manina
Chiocciolina chiocciolina.


UNITA DIDATTICA 2


“TI AUGURO TEMPO PERCHE’ TI RESTI TEMPO PER STUPIRTI”
                                                                     Anonimo indiano

ATTIVITA’


Il progetto che presentiamo vuole portare i bambini a conoscere le caratteristiche dei quattro elementi  (acqua, aria ,terra ,fuoco,) attraverso giochi, racconti semplici, esperimenti, percorsi immaginari, giochi corporei, manipolazione e attività grafico –pittoriche.
Accompagnerà  i bambini nelle loro scoperte il personaggio LINA CHIOCCIOLINA.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


-         Sollecitare l’immaginario,
-         Migliorare le proprie capacità linguistico ed espressive,
-         Conoscere le caratteristiche di terra aria acqua fuoco,
-         Osservare con curiosità situazioni ed eventi,
-         Formulare ipotesi relative ai fenomeni osservati,
-         Operare classificazioni tra oggetti,
-         Lavorare con gli elementi naturali e altri materiali per sviluppare la manualità ed affinare differenti percezioni,
-         Stabilire relazioni temporali causali logiche,
-         Passare dall’esplorazione senso percettiva alla rappresentazione simbolica del vissuto,
-         Incrementare la sensibilità nei confronti dell’ambiente,
-         Usare diverse tecniche espressive comunicative,
-         Sviluppare le capacità di lavorare in gruppo di negoziare e cooperare,
-         Sperimentare la semina,
-         Effettuare mescolanze.

METODOLOGIA


Col il percorso che proponiamo vogliamo sviluppare intuizioni, riflessioni, scoperte sull’importanza degli elementi naturali, delle loro proprietà, della loro importanza per l’ ambiente. L’idea centrale è  quella di incoraggiare i bambini a fare esperienza e riflettere sulla loro esperienza, in un contesto che li stimoli ad osservare.

SPAZI


A scuola e all’aperto sfruttando le risorse offerte dal territorio.

MATERIALI


Materiali di recupero ( tappi, stoffe, cotone, fili, spaghi, semi vari, sassi, scottex, spazzolini

PERIODO


Intero anno scolastico

DOCUMENTAZIONE


Le esperienze e attività dei bambini verranno documentati con foto ed elaborati individuali e di gruppo.

VALUTAZIONE FINALE


Verranno fatte delle verifiche del progetto attraverso dialoghi guidati in sezioni, conversazioni ed elaborati personali dei bambini.


UNITA’ DIDATTICA 3


TI AUGURO TEMPO PER LEGGERE…
         “IL TEMPO PER LEGGERE, COME IL TEMPO PER AMARE DILATA IL TEMPO PER VIVERE”
                                                                                Daniel Pennac

ATTIVITA’


Organizziamo giochi di lettura in sezione e  con la collaborazione dei genitori.
Uscite in biblioteca.
Attività ludiche, psicomotorie e grafico-pittoriche, relative alle letture.

Obiettivi di apprendimento


-         Stimolare la curiosità per la lettura,
-         Sollecitare l’immaginario,
-         Educare all’ascolto,
-         Migliorare le proprie capacità linguistico ed espressive,
-         Cogliere il senso globale di una storia,
-         Distinguere personaggi e luoghi,
-         Rappresentare le storie ascoltate.

METODOLOGIA


Racconto dei bambini, resoconto di esperienze. La passione per la lettura nasce dal rapporto affettivo che con essa si instaura fin dalla prima infanzia, ma anche dalla consapevolezza di aver con essa un rapporto autentico e paritario, fatto di condivisione, non di imposizione e verifica.
Il libro e’ una fonte di conoscenza cultura e creatività.

SPAZI


Locali della scuola e biblioteca

MATERIALI


Libri, tempere, materiale di recupero, cuscini, tappeti, coperte…

PERIODO


Intero anno scolastico

DOCUMENTAZIONE


Questo percorso verrà  documentato attraverso gli elaborati individuali e di gruppo, foto, cartelle personali.

VALUTAZIONE FINALE


Verranno fatte delle verifiche del progetto attraverso dialoghi guidati in sezioni, conversazioni ed elaborati personali dei bambini.

UNITA’ DIDATTICA 4


TI AUGURO TEMPO PER DIVERTIRTI E RIDERE”
                                                                                 Anonimo indiano

TUTTI IN FESTA


Rientrano nelle finalità di tale progetto le attività annesse al Natale, Pasqua, Carnevale, Festa della Famiglia, festa di fine anno. Si parlerà a lungo del significato delle feste e si faranno diverse attività manipolative e grafico-pittoriche.

ATTIVITA’


Attività ludiche, grafico pittoriche, manipolative,
prepariamo il lavoretto per la festa della mamma, del papà,
recita di Natale, calendario dell’Avvento, lavoretti inerenti al Natale,
lavoretti di Pasqua, festa della famiglia, festa di fine anno scolastico.
impariamo poesie e filastrocche,
letture e drammatizzazioni.

OBIETTIVI  DI APPRENDIMENTO


Conoscere segni e simboli di una festa,
conoscere le tradizioni,
riflettere su valori come amicizia, bontà, pace,
esprimere emozioni, memorizzare filastrocche e canzoncine,
partecipare alla preparazione dell’ambiente scolastico per le festività
conquistare gradualmente un’autonomia più ampia,
sviluppare la propria creatività, allenare la motricità fine.

METODOLOGIA


Il progetto riguarda a tutte le feste con particolare attenzione al Santo Natale.
Parte dalla festa dei nonni, custodi tenerissimi e attenti perché i bambini non si sentano mai soli e trascurati.si passa alla festa del papà preparata con cura attraverso  tenerissime poesie e la realizzazione di regalini da parte di ciascun bambino per il proprio papà, lo stesso accade per la festa della mamma.
Segue la più scanzonata e allegra festa dell’anno: il carnevale, con allegre filastrocche e la costruzione di simpatiche mascherine.
E… finalmente le due festività nostre religiose Natale e Pasqua, con poesie leggende e racconti delicati, drammatizzazioni ricche di suggestioni e magie.
Non mancheranno anche in questi casi i lavoretti che ciascun bambino porterà  a casa.

SPAZI


Locali della scuola, sala polivalente e teatro.

PERIODO


Tempi relativi  alle varie festività.

DOCUMENTAZIONE


Tale progetto verrà illustrato attraverso gli elaborati individuali e di gruppo, foto realizzazione di spettacolini.

 UNITA’ DIDATTICA 5


TI AUGURO TEMPO PER AMARE PER VIVERE OGNI GIORNO COME DONO…
TI AUGURO TEMPO PER PERDONARE.

ATTIVITA’


Parabole, racconti biblici e letture di brani di Vangelo. Impariamo le preghierine, canti.
·        I segni e le esperienze di Dio nella Creazione, nella natura, nelle stagioni, nelle cose di tutti i giorni
·        l’amore di Dio e del prossimo con i primi segni di accoglienza e donazione riconciliazione, fiducia, sincerità.

Obiettivi


Reciproca accoglienza
Superamento fiducioso delle difficoltà
Educazione all’esprimersi al comunicare con parole e gesti
Educare e cogliere i segni della vita
Intuirne i significati.

METODOLOGIA


Un obiettivo basilare dell’educazione religiosa, importante a partire gia’ dalla scuola dell’infanzia, consiste nell’aiutare i bambini a percepire e scoprire dentro di sé attorno a sé, tutte quelle realtà che sono dominate dalla bellezza, dal mistero dal senso dell’infinito, dalla percezione che dalla vita esiste si ciò che si sente, si vede e si tocca, ma che poi c’e’  anche tanto… altro !
Educazione religiosa e’ guidare il bambino e saper cogliere le cose grandi della vita , ma anche ( e soprattutto) i piccoli particolari carichi di significato.
Attenzione al senso dello stupore della meraviglia e del mistero, coinvolgendo le emozioni; educare è stimolare l’attenzione al bello, alla poesia spesso innata nel bambino, tutto ciò che e’ in relazione alla vita  più per la qualità e l’essere, che per la quantità e l’avere.
La scuola è  rispettosa di altre forme di vita religiosa e collabora per la crescita umana e religiosa di ogni bambino, ben convinta che non esiste un bene superiore ed un “ bene di seconda mano”.
Tutto ciò che di bene e buono esiste, da qualsiasi parte provenga, nasce dal cuore dell’ Unico vero Padre di tutti: quello del cielo.

LABORATORIO DI LINGUA


Per i quattro e i cinque anni è previsto  un laboratorio di inglese per fornire in modo ludico e creativo un primo approccio a questa lingua.
L’insegnamento della lingua straniera non è un itinerario separato ma un nuovo modello di educazione linguistica, integrata nel quadro progettuale della scuola. Tale insegnamento non mira al raggiungimento di una competenza linguistica esauriente, ma vuole porsi come proposta educativa significativa nel contesto di una interazione coinvolgente tra adulto e bambino.

OBIETTIVI


Contributo allo sviluppo cognitivo;
Contributo all’educazione linguistica nel suo complesso (capacità di ascolto, comprensione, produzione orale).

LABORATORIO MUSICALE


Per i tre, quattro, cinque anni, è previsto un laboratorio musicale per educare i bambini ad ascoltare rumori e suoni con i significati a loro concessi.
Si cercherà anche di educare i bambini ad usare bene la voce e il respiro, facendo loro capire da dove vengono e come.
Tutto questo verrà affrontato naturalmente in maniera adatta all’età dei bambini, con giochi e attività divertenti, proposta da un’insegnante di educazione musicale.

ATTIVITA’ MOTORIA


La dimensione corporea dei bambini è essenziale per lo svolgimento delle attività di gioco, di condivisione, di apprendimento, di esplorazione, di conoscenza, di socializzazione e di crescita affettiva.

OBIETTIVI


-percepire il proprio corpo
-interiorizzare la percezione dello schema corporeo
-discriminare le percezioni sensoriali
-saper orientare se stessi nello spazio, gli oggetti e gli altri in rapporto a se’
-comprendere e partecipare al gioco con strutture e regole semplici.

La scuola è impegnata ad accogliere bambini provenienti da paesi stranieri


In un ottica di integrazione, valorizzando cioè le differenze, crea  legami autentici tra le persone e favorisce il rispetto e la comprensione.
Siamo infatti convinti che la presenza dei bambini stranieri può tradursi in una occasione di arricchimento ed è un’opportunità di crescita  basata sulla cooperazione e lo scambio reciproco.
Si riconosce a tutti il diritto di mantenere la propria identità, che si afferma nel dialogo e nell’ascolto; si favorisce l’espressione delle proprie tradizioni culturali; il rispetto del diverso credo religioso e delle differenti regole alimentari.

L’organizzazione dell’attività educativa rivolge un’ attenzione particolare alle esigenze dei bambini in situazioni di disagio o che presentano difficoltà di apprendimento.


L’azione della scuola  verifica, con gli operatori socio-sanitari ,che entrano in relazione con i bambini e con le famiglie, il profilo dinamico – funzionale  del bambino con la relativa documentazione clinica.   Contribuisce, inoltre  alla stesura e alla verifica periodica di progetti educativi individualizzati .La programmazione individualizzata, per quanto possibile, viene integrata a quella della sezione di appartenenza, affinchè il bambino diversamente abile possa “fare insieme agli altri”.
Per rispondere a tali necessità sono stati individuati alcuni obiettivi specifici di apprendimento che ci proponiamo di raggiungere:
-         conoscenza della propria identità e sviluppo delle capacità senso-percettive;
-         acquisire sicurezza nelle proprie capacità di comunicazione ed espressione;
-         capacità di comprendere i bisogni dell’altro e accettare le diversità;
-         valorizzazione della presenza di ciascuno in quanto fonte di sicurezza per tutti.
La responsabilità educativa dell’integrazione degli alunni in situazioni di disagio è di tutto il team insegnanti, nonché dell’istituzione scolastica in tutte le sue componenti.