venerdì 25 marzo 2016

GLI ALUNNI DELLA PRIMARIA SACRO CUORE DI LUGO
ALLA CASA DELLA CARITA’ PER CELEBRARE L’ANNO GIUBILARE



Sabato ,12 marzo alle ore 10,15, noi bambini,  genitori e le insegnanti della scuola primaria Sacro Cuore  ci siamo recati, in processione, alla chiesa della casa della carità.
Lungo il tragitto abbiamo pregato e cantato per ringraziare il Signore della bellezza del creato. Per fortuna che quel giorno non pioveva, anzi c’era  un bellissimo sole che metteva allegria.
Arrivati in chiesa ci siamo tutti seduti per ascoltare il nostro parroco Don Carlo che ci ha parlato del  giubileo della misericordia voluto da Papa Francesco, pone al centro dell’attenzione il Dio misericordioso che invita tutti a tornare da Lui come ha fatto il figliol prodigo
Ci ha ricordato anche le opere di misericordia.
Poi noi bambini abbiamo recitato in coro delle preghiere alternate con il canto.
Mi è piaciuto molto la preghiera a cori alterni tra maschi e femmine. Parlava di sorridere a tutti ,  di ascoltare la maestra e i genitori,  di accarezzare un bimbo piccolo, di giocare  con il solo scopo di divertirsi, di rispettare e dare ascolto ad un anziano, di abolire la parola rancore, di ricordarsi di dire grazie , di spegnere la televisione, di salutare chi si  incontra, di fare il proprio dovere, di dare importanza alle piccole cose, di contemplare la natura  e ringraziare Dio per il sole e la vita…
Finito di pregare e cantare Don Carlo ci ha dato la benedizione.
I bambini di prima, di seconda e di terza sono ritornati a scuola .
Gli alunni di quarta e di quinta  sono andati a fare una visita agli ospiti della casa della carità passando per la porta santa.
Quando i bambini sono entrati nella sala dove c’erano gli ospiti  mi sono commossa a vedere tutte quelle persone in brutte condizioni anche se il loro viso esprimeva la loro gioia.  Io ero contenta perché sapevo  che a loro piace molto che qualcuno, ogni tanto, vada a trovarli, soprattutto quelli senza nipoti.
Abbiamo cantato due bellissime canzoni: Se sei felice e Non basta un sorriso. Era meraviglioso vederli partecipare, cantare e battere le mani .
Finito li abbiamo salutati e siamo tornati a scuola. Sono felice di essere andata da loro a trovarli perché ora mi sento il cuore  più leggero e pieno di gioia.

                                                                           Guidi Beatrice (alunna di quinta)